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venerdì 21 dicembre 2012

Il potere della poesia

E' straordinario il potere della poesia, la sua forma eccelsa di compiere atti di puro valore etico e morale. Molti la sottovalutano, la scartano, la rigettano, la ritengono una forma d'arte senza onore, quasi un seconda scelta, o un ripiego futile per passare il tempo. La poesia miei cari, è stata più volte defraudata e portata allo sfinimento dai profani dell'inutilità. L'hanno resa insipida, inutile, l'hanno disarmata. 
Il mio compito oggi, da manovale della poesia a maestro della sacra scuola, è quello di mettere in risalto il suo potere illuminario, la fonte di inestimabile valore che essa produce. Non a caso di recente, oramai questa armoniosa forma d'arte è entrata in me ed io in lei, divenendo quasi un bisogno fisiologico, un meccanismo straordinario che s'innesca in una maniera così naturale da divenire inarrestabile. Poco tempo fa, mi ritrovavo a Cagliari nella bellissima piazza del Carmine e notando un movimento inconsueto di alcuni passanti mi accostai con la macchina verso quel tratto di marciapiede nella parte bassa della piazza. Chiesi ad un passante cosa stava accadendo dato la presenza delle forze dell'ordine e di un furgoncino dentro un tratto della piazza, Con sorpresa mi rispose che in una delle panchine era in atto, "uno sgombero!" Com'è possibile mi domandai,  uno sgombero in una panchina?! roba da matti pensai.
Scesi dall'auto e vidi che un povero clochard veniva insistentemente invitato a sloggiare, "devi andare via, non sei un bello spettacolo.." diceva il caro bene amato vigile. Ma lui, quel povero anziano, trasandato e appesantito dai suoi stracci, continuava ad osservarli con il suo sguardo perso nel vuoto.  Anche il piccolo cane che si stringeva attorno alla panchina continuava ad abbaiare e a ringhiare verso quegli estranei che non volevano per nulla mollare l'osso. 
Infine caricarono gran parte dei fogli di cartone e delle grosse coperte che rendevano quella panchina calda e confortevole incitando ancora una volta, quello che era rimasto di quell'uomo ad andare via il prima possibile da lì. Molti dei commercianti me compreso, provarono ad ammorbidire i vigili e cercare di convincerli a lasciare in pace il clochard che da tempo era divenuto il guardiano, il personaggio illustre di quella piazza. Ma poi fummo informati che un personaggio politico di grande rilievo stava per arrivare a far visita al sindaco di Cagliari e essendo troppo vicino al comune quella piazza, l'uomo e il suo cane a parer dei vigili "non erano un bello spettacolo.."


Compresi l'inutilità delle nostre reazioni, l'anziano fu accompagnato in un altra parte della città e io andai a far visita ad un cugino che lavorava presso l'ufficio di un gruppo politico per metterlo a conoscenza di questa tremenda vicenda, nacque così una poesia ed un intervista su Radio Popolare Roma, che ascoltando la mia testimonianza rese nota quella poesia facendo scattare un meccanismo di solidarietà non tanto comune nella mia città. Un evento che presto prenderà vita grazie all'unione di svariati artisti, in nome della poesia dello spirito e della solidarietà!