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sabato 30 giugno 2012

La tomba di Edgar Poe poesia di Stéphane Mallarmé

Di recente leggevo una raccolta di poesie del caro Stépane Mallarmé, ed ero così assorto nella lettura da perdere completamente l'attenzione verso la parte originale del testo, quella in francese. Se non fosse per la poesia più interessante della raccolta, "La tombeau d'Edgar Poe" incuriosito andai a confrontare la traduzione di una certa Luciana Frezza, e con raccapricciante sorpresa mi resi conto che nonostante avevo tra le mani un Economica Feltrinelli la traduzione dei testi di Mallarmé risultava completamente diversa dall'originale. 

nella foto Stéphane Mallarmé
Questa pseudo poetessa ha violato quel tempio poetico così puro e accattivante, ha stravolto una poesia assoluta portandola giù in basso, più in basso d'ogni altra cosa. Questo è quello che per anni forse secoli continua a presentarsi sotto i nostri occhi, lo stupro del poeta e della sua poesia. 

Io credo che non bisogna volare troppo con la fantasia per tradurre una poesia, ogni traduttore deve essere sincero, deve trascrivere il pensiero, l'animo dell'artista in tutta la sua pienezza senza defraudare l'essenza degli scritti interessati. Diverse poesie tradotte in quella raccolta dalla Frezza, cambiano persino il senso stesso della poesia, e divengono un vero scempio per l'opera di Mallarmé. Se la cara Luciana Frezza aveva intenzione di riscrivere un altra delle sue raccolte, la domanda è, perché doveva proprio stravolgere uno dei più celebri autori francesi mai esistiti?

Mi sono rimboccato le maniche e ho deciso di tradurre in maniera più sincera la poesia La tombeau d'Edgar Poe, questo com
e omaggio meritatissimo a Mallarmé ma anche al celebre Edgar Allan Poe stimato artista e grande poeta.


La tomba di Edgar Poe di Stéphane Mallarmé
Traduzione a cura di Raccis Fabrizio

Cosa in lui stesso alfine l'eternità potrà mutare
il poeta suscita con una spada nuda
il terrore del suo secolo che non ha conosciuto
che la morte ha trionfato in quella voce estranea!

Essi, come un vile sfogo d'idra che almeno una volta
ha udito l'angelo, danno un senso più puro
alle parole della tribù, gridano a quella stregoneria bevuta
nel flusso senza onore di qualche miscela nera.

Del sole e della nube ostile, o soffro!
Con le nostre idee scolpite su un basso rilievo
dove la tomba di Poe di bagliore s'adorna,

Calmo blocco così in basso caduto in un disastro oscuro
che il granito almeno in eterno mostrerà il suo limite
ai neri voli del blasfemo sparsi nel futuro.